Manuale di autodifesa del consumatore 2023. Energia

 Luce e gas
Il governo ha ribadito i blocchi temporanei delle accise, ma nonostante i prezzi siano in calo all’ingrosso, al dettaglio stiamo continuando a ricevere bollette salate, giustificate solo dalla “ingordigia” dei gestori. Quasi tutti, inoltre, nonostante la legge e le Autorità Arera e Antitrust gli abbiano detto che i contratti in essere non possono essere modificati fino al 30 aprile continuano ad inviare disdette unilaterali degli stessi (1).

Quindi:
– per quelli che hanno l’Isee basso, controllare che le riduzioni del caso siano applicate (dovrebbero essere in automatico, senza fare richiesta);
– fare un giretto online tra le offerte dei vari gestori del mercato libero, qualcosa di interessante si trova. Per chi non vuole avere “sorprese”, il mercato di maggior tutela (prezzi fissati da Arera e mediamente più cari) non ci dovrebbero essere sorprese.

In caso di cambio gestore:
– verificare quante sono le spese di uscita dal vecchio e, soprattutto, che gli sconti che erano stati applicati in ingresso non prevedano una durata minima del rapporto. Ché se non viene rispettata gli sconti vengono meno e, disdicendo il contratto in anticipo, si paga tutto a tariffa intera;
– la nuova offerta va letta nei particolari. MAI fidarsi di quanto viene detto a voce. Se non si riesce ad evitare contratti via telefono (consigliati online e in presenza), MAI pronunciare la parola “sì”, facendosi confermare che l’adesione è condizionata al vostro assenso dopo aver ricevuto il contratto, altrimenti è meglio lasciar perdere.

Per tutti i contratti fatti a distanza (telefono, online e venditore a casa) esiste il diritto di recesso: entro 14 giorni dalla stipula si può tornare indietro, senza spese, con raccomandata A/R o pec.

Se arriva un bollettone, fatte le verifiche del caso, si può rateizzare il pagamento con scadenze anche ogni due mesi. Per evitare i bollettoni, ricordarsi di fare l’autolettura, sì da evitare i conguagli (“ma non c’era la lettura a distanza”? Spesso non funziona…).

Acqua
Nell’energia rientra anche l’acqua, ma la scelta e il cambio non sono possibili, visto che non esiste concorrenza sul medesimo territorio. Per cui, verificare:
– la corretta applicazione del contratto e che lo stesso sia quello giusto per i propri consumi; 
– che i consumi indicati siano reali (nel caso è bene fare l’autolettura) e, se arriva un conguaglio insopportabile, si può pagare a rate.

Quando qualcosa non funziona o c’è qualche dubbio, oltre a consultare il web di Aduc, se qualcosa non dovesse esser chiaro, l’associazione ha un servizio gratuito di consulenza online o, in presenza, presso le proprie sedi.

1 – qui, nel caso, come rivalersi

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