Coldiretti e la crociata contro la scienza. Tanti nemici tanto onore

La crociata di Coldiretti contro la scienza, ora concentrata nella produzione della cosiddetta carne sintetica, ha bisogno di supporto politico ideologico, e il presidente dell’associazione agricola sembra che abbia individuato quelli che lui chiama i “grandi player a livello mondiale che controllano oggi tutto il sistema della produzione e commercializzazione dei cibi sintetici: carne, latte e pure pesce”. Al primo posto mette il fondatore di Microsoft, Billes Gates che, secondo lui vorrebbe imporre una dieta omologata, col controllo del cibo, “danneggiando particolarmente l’Italia”. “Non è solo una questione economica, ma anche geopolitica”.

Suggeriamo a Ettore Prandini di aggiungere anche George Soros. Il quadro del complotto contro l’Italia sarebbe più completo e, forse, recluterebbe più seguaci.

La Coldiretti è rimasta all’Impero romano, con “Roma caput mundi”, e fa finta di non rendersi conto che il nostro è un paese come tanti altri, con le sue tradizioni ed eccellenze. E per rafforzare questo suo convincimento ha optato per il motto “tanti nemici tanto onore”. Il passaggio dalla patologia al ridicolo sarebbe facile. Ma non è così, visto che qui il “ridicolo” non sono quattro marionette che giocano a fare i centurioni romani coi carri armati di cartone, ma una serie di industriali e industrie nazionali che, talvolta a spregio delle norme, producono e che, comunque, sono state adottate da Coldiretti e i suoi sodali (non ultimo il ministro dell’Agricoltura, etcc.) come emblema di una produzione e identità “buona a prescindere”.

Non ci vorrà molto e, purtroppo, neanche poco, ma già vediamo all’orizzonte i conflitti col grande finanziatore del nostro Paese, l’Unione Europea; conflitti per ora verbali ma che, come nel caso dei balneari, si apprestano a diventare denaro sonante di multe pagate coi soldi di tutti i contribuenti.

 

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