Black Friday. Spendere con intelligenza


Ci siamo. Anche se il Black Friday è venerd’ 24 novembre (settimana prossima), i fasti del cosiddetto periodo più conveniente dell’anno per fare acquisti, partono da lunedì prossimo, 20 novembre. Viene chiamata Black Friday Week, andranno oltre il “venerd’ nero”, prenderanno tutto il weekend 25 e 26 novembre e si concluderanno con il Cyber Monday del 27 novembre, una sorta di sessione di recupero. 

Le previsioni di spesa impazzano. L’ultima è quella Pwc: 85% degli italiani acquisterà, soprattutto per risparmiare sui regali di Natale. Le merci trainanti: abbigliamento, elettronica e hi-tech, salute e bellezza, articoli per la casa.

Premessa: se non si acquista in questi giorni… non si perde nulla. Sconti uguali, e anche migliori, si trovano ovunque tutto l’anno. La differenza è che in questa settimana si deve mettere meno impegno nella ricerca… quasi come se fossero gli acquisti a cercare gli acquirenti… e questo, comunque, ci deve far alzare i livelli di guardia per non doverci ritrovare come Pinocchio nel Paese  dei balocchi.

In questa manciata di giorni che mancano all’avvio di lunedì 20 novembre, conviene dare un’occhiata ai prezzi di quanto ci interessa, sì da poterli poi confrontare con il prezzo ridotto che dovrebbe essere praticato nella “Black Friday Week”… e, in fase di acquisto, evitare i furbetti.

Se qualcosa dovesse andare storto
Quanto acquistato non corrisponde a quanto pubblicizzato e/o indicato in confezione…in questo caso si ha diritto a cambio del bene, riparazione se questo non implica di ritrovarsi con un oggetto “rabberciato”, o rimborso di quanto pagato.  Questo vale sia per gli acquisti in presenza che per quelli online. La legge è quella sulla garanzia biennale che deve essere offerta dal venditore.
Solo per gli acquisti online, invece, si può esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni dall’acquisto, foss’anche perché si è solo cambiata idea. 
Molti commercianti fanno cambiare gli acquisti anche oltre le possibilità offerte dalle leggi (specialmente i negozi in presenza: la taglia non va bene, etc..), se ne faccia tesoro per un miglior apprezzamento del commerciante.

Acquisti online. Meglio Ue
E’ meglio acquistare da chi ha sede legale nell’Unione europea, ché se qualcosa dovesse andare storto, i diritti e le leggi sono comuni e di facile uso, talvolta anche più semplice che non in Italia
Inoltre, per un venditore al di fuori dell’Ue, non si può escludere che ci siano tasse doganali da pagare.

Qui il servizio di consulenza e assistenza di Aduc

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